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La gioventù francescana della Campania e Basilicata dal 18 al 20 giugno si è riunita a Napoli al centro di spiritualità “S.Ignazio” per vivere il primo capitolo elettivo unitario. 200 ragazzi, non più separati dalle obbedienze dei frati cappuccini, minori e conventuali, ma riuniti in un’unica grande famiglia, affidandosi al Signore, attraverso la preghiera, hanno eletto il primo consiglio regionale unitario, dando il via al cammino di questa grande famiglia. I 3 giorni del capitolo sono stati intensi, ed ai forti e particolari momenti di preghiera si alternavano momenti di fraternità altrettanto importanti. Sabato 19 l’assemblea regionale, dopo essersi preparata spiritualmente, ha eletto il consiglio (un’elezione durata circa 5 ore). Momenti di ansia, tensione hanno segnato l’animo di tutti i gifrini durante l’elezione del presidente, vicepresidente e degli 11 consiglieri. Sono risultati eletti: Igino Tomasetta presidente, Maria Felicia Della Valle vice presidente, consiglieri: Antonio Obid, Enzo Spina, Ferdinando Mango, Francesco Morvillo, Francesco Marciano, Domenico Cammisa, Concetta De Carlucco, Paola Velotto, Giovanni Di Lorenzo, Daniela Finozzi, Verdiana Botta.

Non sono  mancati ovviamente  momenti di gioia e commozione per tutti coloro che sono stati chiamati ad affrontare questa nuova avventura. Il capitolo si è chiuso la domenica dove l’assemblea durante la  santa messa ha ringraziato il signore e a lui ha affidato questo nuovo cammino Non restano che da fare i più sinceri auguri al nuovo consiglio per un santo cammino.

Astrid

 

dipingi le piazze di pace 2010

 

shoah giornata della memoria

 

Sessantacinque anni fa, il 27 gennaio 1945, venivano aperti i cancelli di Auschwitz. Le immagini che apparvero agli occhi dei soldati sovietici che liberarono il campo, sono impresse nella nostra memoria collettiva. Ad Auschwitz, come negli innumerevoli altri campi di concentramento e di sterminio creati dalla Germania nazista, erano stati commessi crimini di incredibile efferatezza. Tali crimini non furono commessi solo contro il popolo ebraico e gli altri popoli e categorie oppressi, ma contro tutta l’umanità, segnando una sorta di punto di non ritorno nella Storia.

 

Distruggere l'uomo è difficile, quasi quanto crearlo: non è stato agevole, non è stato breve, ma ci siete riusciti, tedeschi. Eccoci docili sotto i vostri sguardi: da parte nostra nulla più avete a temere: non atti di rivolta, non parole di sfida, neppure uno sguardo giudice.

(Primo Levi - Se questo è un Uomo)

Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti.

(Primo Levi - Corriere della sera, 8 maggio 1974).