-SILENZIO E PAROLA- "SILENZIO E PAROLA: MOMENTI DELLA COMUNICAZIONE DA EQUILIBRARSI PER UN AUTENTICO DIALOGO" (Papa Benedetto XVI)

I giovani di oggi sono talmente assuefatti dalla tecnologia da avvertire sintomi di astinenza. Ma sarà poi vero? Pensi che la tua vita sia così piena di tecnologia da non poterne più fare a meno? Non resta che provare! Ebbene si, per la Giornata Mondiale per le Comunicazioni Sociali, noi gifrini d'Italia rinunceremo per un’intera giornata a tutta la tecnologia che ci circonda. Niente computer, niente ipod, niente radio,
niente playstation o console varie e niente TV. Una giornata di completo silenzio da qualsiasi mezzo di comunicazione moderno o tecnologico.
L’obiettivo di questo “esperimento sociale”?
Sicuramente non è quello di demonizzare i social network o la tecnologia. Come cattolici siamo chiamati ad essere presenti nel mondo della comunicazione! Vogliamo però darci l’opportunità di fare un’esperienza di silenzio nella nostra quotidianità.
Il Papa nel suo messaggio ci invita a cercare il giusto equilibrio tra “silenzio e parola”. Le nostre giornate sono diventate sempre più rumorose. Impegnarsi a fare silenzio per un giorno senz’altro può essere utile a ristabilire una sana relazione con i media, ma soprattutto può aiutarci a riscoprire la valenza comunicativa del silenzio.

"Nel SILENZIO si colgono i momenti più autentici della comunicazione tra coloro che si amano: il gesto, l’espressione del volto, il corpo come segni che manifestano la persona."

 

Gridatelo dai tetti

 

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Dipingi le piazze di Pace“Educare i giovani alla giustizia e alla pace” è il tema proposto da Papa Benedetto XVI in occasione della 45a Giornata Mondiale della Pace. È stato proprio questo il tema accolto dai giovani della Gioventù Francescana di Airola che, attraverso l’iniziativa “Dipingi le piazze di pace”, si sono impegnati nella realizzazione della fiaccolata per la Pace che si è tenuta per le strade di Airola sabato 28 Gennaio 2011. Grazie alla collaborazione del Comitato corso Caudino "San Pasquale", dell'Ordine Francescano Secolare, di molti giovani, dei Frati Minori del convento di Airola, delle parrocchie e del sindaco Michele Napoletano, l’evento è riuscito più che bene. Il messaggio che si spera sia arrivato alle persone, è quello di far capire che la pace è possibile! Non servono grandi imprese, basta partire dal proprio piccolo, dalla famiglia, dai luoghi che comunemente frequentiamo, in cui ognuno con le azioni quotidiane dovrebbe “mettere in pratica la pace” con il proprio genitore, l’amico, il fratello, l’insegnante, il datore di lavoro, il vicino di casa. Per fare questo c’è bisogno di imparare a rispettare, apprezzare, accogliere, comprendere e far sentire libero l’altro. Non fare della diversità della persona che abbiamo di fronte un ostacolo, ma bensì fare di questa diversità una ricchezza personale. Ed ecco che in questo modo la pace sarebbe possibile in tutto il mondo, tra le persone e di conseguenza tra i popoli e le nazioni.

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articolo del 25 gennaio 2012